Bonus Tv: contributo ai costi di sostituzione del televisore datato

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    Nell’ambito del processo di trasformazione delle reti televisive, correlato alla liberazione delle frequenze in banda 700 MHz, a favore dello sviluppo del 5G, la legge di Bilancio per il 2018 ha previsto un contributo ai costi a carico degli utenti finali per l’acquisto di nuove apparecchiature di ricezione televisiva.

  Entro il 1° luglio 2022, chi ha un televisore “datato” dovrà sostituirlo con una TV che rispetti gli standard di trasmissione televisiva DVB-T2, ovvero il digitale terrestre di seconda generazione, ovvero dotarlo di apposito decoder.

  Il contributo potrà essere richiesto presso i venditori al dettaglio che effettueranno la registrazione presso il servizio telematico accessibile dall’area autenticata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

    Il venditore recupererà lo sconto praticato all’utente finale già il mese successivo, mediante compensazione del credito d’imposta.

    L’attivazione del nuovo digitale terrestre non comporterà comunque per tutti i possessori di televisori di vecchia generazione l’acquisto di un decoder o di un nuovo apparecchio: il formato MPEG-4, infatti, è supportato dai televisori da almeno una decina di anni. Per controllare se il proprio televisore supporta il nuovo digitale terrestre basta fare una semplice prova: sintonizzarsi sui canali HD (presenti nella numerazione dal 501 in poi) e controllare se il segnale è ricevuto. Se il test dà esito positivo, allora vorrà dire che non ci saranno problemi quando avverrà lo switch-off.

    Il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, ha recentemente approvato il decreto con il quale vengono definiti criteri e modalità di erogazione delle misure economiche compensative, adempimenti a carico dei soggetti coinvolti e relativi aspetti procedurali. Di seguito le linee guida:

    Anzitutto, gli utenti beneficiari del contributo devono essere residenti nel territorio italiano e appartenere alla I e II fascia dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), con reddito dunque non superiore a 10.632,94 e 21.265,87 euro all’anno, con aumenti progressivi in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare.

    Il contributo sarà riconosciuto per nucleo familiare: solo un utente per nucleo potrà riceverlo per l’acquisto di un solo apparecchio, nell’arco temporale compreso tra il 15 novembre 2019 e il 31 dicembre 2022, o comunque fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

    L’attivazione del contributo dovrebbe aversi, nelle intenzioni del Ministero, prima delle festività natalizie.

   I produttori degli apparecchi in esame dovranno dichiarare, sotto la propria responsabilità, l’elenco dei prodotti, corredato dai relativi codici identificativi, che soddisfano le caratteristiche tecniche richieste.

Il Ministero dello sviluppo economico, verificata la conformità di tali prodotti a tali caratteristiche, pubblicherà il relativo elenco sul proprio sito internet.

Modalità di riconoscimento del contributo

    Il contributo sarà riconosciuto sotto forma di sconto praticato dal venditore dell’apparecchio sul relativo prezzo di vendita. Lo sconto sarà applicato sul prezzo finale di vendita comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto.

    Il contributo potrà essere richiesto presso i venditori al dettaglio, ivi inclusi quelli del commercio elettronico operanti in Italia, che effettueranno la registrazione presso il servizio telematico accessibile dall’area autenticata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, secondo le modalità che saranno indicate anche nel sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico.

    ATTENZIONE

Per la registrazione occorrerà che almeno una persona fisica responsabile delle vendite disponga, al momento della registrazione, di posizione registrata su FISCONLINE, ovvero SPEED, o di CNS.

 Per beneficiare del contributo, l’utente sarà tenuto a presentare al venditore apposita richiesta, contenente dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del dPR n. 445/2000, che il nucleo familiare di cui fa parte rientra nella I o II fascia ISEE e che i componenti dello stesso nucleo non abbiano già fruito del contributo.