Green pass: come funziona, quando serve e chi può richiederlo

green pass

Nella Gazzetta ufficiale del 17 giugno 2021 è stato pubblicato il Dpcm contenente disposizioni attuative dell’articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, ovvero relative ai “certificati verdi” o “green pass”.

Secondo quanto previsto dal Dpcm, il green pass potrà essere utilizzato per

• SPOSTARSI IN ZONA ARANCIONE E ROSSA, cioè per spostarsi in entrata e in uscita dai territori collocati in zona arancione o rossa, in aggiunta alle comprovate esigenze lavorative o per situazioni di necessità o per motivi di salute, nonché per il rientro ai propri residenza, domicilio o abitazione
• ACCOMPAGNARE I PAZIENTI IN ATTESA NEI REPARTI
• AUTORIZZARE L’USCITA TEMPORANEA DI PERSONE OSPITATE PRESSO STRUTTURE DI OSPITALITA’ O SANITARIE.
PARTECIPARE A FIERE, SPETTACOLI E MANIFESTAZIONI SPORTIVE IN ZONA GIALLA nei casi che prevedano l’accesso riservato soltanto ai soggetti in possesso delle certificazioni verde COVID-19
PARTECIPARE A FESTE CONSEGUENTI A CERIMONIE CIVILI O RELIGIOSE (esibendo il green pass ad un verificatore nominato dalla struttura ospitante la festa) IN ZONA GIALLA. L’applicazione anche in ZONA BIANCA è stata preannunciata in un comunicato stampa congiunto Conferenza Regioni – Ministero Salute.

Per le strutture che ospitano  feste conseguenti a cerimonie civili o religiose disponibili qui:

Chi può verificare il Green pass:

DPCM sulla “certificazione verde” italiana attribuisce funzioni di controllo ai titolari delle attività per l’accesso alle quali è prescritto il possesso di certificazione verde Covid-19.

• I pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni.

• Il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi iscritto nell’elenco di cui all’articolo 3, comma 8, della legge 15 luglio 2009, n. 94.

• I soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati.

• Il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati.

• I gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per l’accesso alle quali in qualità di visitatori sia prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati.

Il processo di verifica delle Certificazioni verdi COVID-19 prevede l’utilizzo della app di verifica nazionale VerificaC19, installata su un dispositivo mobile. Tale applicazione consente di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet (offline) e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore.

Come avviene la verifica:

• La Certificazione è richiesta dal verificatore all’interessato che mostra il relativo QR Code (in formato digitale oppure cartaceo).

• L’App VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo del sigillo elettronico qualificato.

• L’App VerificaC19 applica le regole per verificare che la Certificazione sia valida.

• L’App VerificaC19 mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa.

L’interessato, su richiesta del verificatore, esibisce un proprio documento di identità in corso di validità ai fini della verifica di corrispondenza dei dati anagrafici presenti nel documento con quelli visualizzati dall’App.