Divieto di vendita e somministrazione notturna di alcolici su aree c.d. “dehors”

Alcolici

Il Ministero dell’Interno ha espresso un parere ad hoc con particolare riferimento al corretto ambito di applicazione dell’art. 14-bis commi 1 e 2 della vigente Legge n. 125/2001 e ss. (Disciplina quadro in materia di alcol e di problemi alcol correlati), confermando il divieto per gli esercenti pubblici esercizi di vendere e somministrare alcolici al di fuori delle proprie “pertinenze”.

Tali norme riconoscono la facoltà di somministrare bibite alcoliche per il consumo sul posto tra le ore 24:00 e le ore 7:00 ai soli esercenti provvisti di licenza ex art. 86 comma 1 RD n. 773/1931 e ss. (TULPS), ferma restando l’applicabilità di sanzioni amministrative a partire da € 2.000 nei confronti di chiunque violi il divieto di vendere o somministrare alcolici nella medesima fascia oraria su spazi pubblici diversi dalle “pertinenze” degli esercizi.

Rispetto al quesito se i Comuni, stante la rispettiva potestà di regolamentazione, possano introdurre o meno in ambito locale un divieto di somministrare alcolici che risulti sostanzialmente in deroga a quello già stabilito a livello nazionale ex citato art. 14-bis Legge 125/2001 e ss., nonché modificare la predetta relativa fascia oraria, il Ministero si è espresso con parere negativo, in virtù del vigente principio costituzionale di gerarchia tra fonti normative di rango diverso (primarie e secondarie), secondo cui un Regolamento comunale non può contenere disposizioni in contrasto con una Legge ordinaria dello Stato né oltrepassarne i limiti;

Anche riguardo al fatto se l’espressione “pertinenza” includa o meno, anche le porzioni di aree pubbliche fornite in concessione temporanea ad un locale per il posizionamento di tavoli e sedie, altrimenti denominate “dehors”, il Ministero si è espresso negativamente  sulla eventualità di permettere la vendita e la somministrazione di alcolici anche nei predetti spazi esterni all’azienda: ciò in virtù della definizione civilistica ed urbanistica di ‘pertinenza’, cosa destinata al servizio di un altro bene in maniera durevole e permanente, nella quale è pertanto impossibile assimilare i dehors, aventi come è noto natura provvisoria.

Riepilogando in sintesi, dunque:

   * il vigente divieto e la contestuale sanzione amministrativa pecuniaria si applicheranno a chi venda o somministri alcolici nella fascia oraria h. 24 – h. 7 sulle predette aree pubbliche esterne c.d. “dehors” con tavoli e sedie, oggetto di concessioni meramente temporanee e diverse in quanto tali dalle stabili pertinenze di esercizio, ove tale attività è ammessa;

  * nell’ambito delle sole pertinenze di esercizio e nella stessa fascia oraria, gli esercenti muniti di licenza ex art. 86 comma 1 RD n. 773/1931 e ss. (TULPS) avranno pertanto facoltà di somministrare bibite alcoliche per il consumo sul posto, fermi restando i limiti temporali espressamente stabiliti dall’art. 6 comma 2 DL n. 117/2007 e ss. al fine di prevenire i rischi nel caso di guida in stato di ebbrezza. (“L’esercente dovrà interrompere la vendita e la somministrazione di alcolici e superalcolici alle h. 3 e non potrà riprenderla nelle tre ore successive, salvo che sia diversamente disposto dal Questore in considerazione di particolari esigenze di sicurezza.”)

  * continueranno ad essere esenti dai predetti divieti e limiti di orario coloro i quali esercitino la vendita e la somministrazione notturna di alcolici in occasione di fiere, di sagre, di mercati o di altre riunioni straordinarie tra persone, oppure durante manifestazioni previamente autorizzate in cui si promuova la produzione od il commercio di prodotti tipici locali.