Fattura elettronica: fino al 31.12 serve la scheda carburante

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Fino al 31/12/2018 gli acquisti di carburante presso gli impianti di distribuzione DOVRANNO essere documentati da scheda carburante che, di fatto, diventa “superflua” in quanto i pagamenti dovranno essere effettuati obbligatoriamente con mezzi TRACCIABILI (NO CONTANTI). Di fatto, l’acquirente di carburante titolare di partita iva ( il cliente del distributore di carburante) potrà dedurre il costo e detrarre la relativa iva SOLAMENTE se effettua il pagamento con mezzi tracciati (ATTENZIONE: QUESTO VALE ANCHE PER TUTTI GLI ALTRI COSTI RELATIVI AI MEZZI AZIENDALI, COME LE RIPARAZIONI E MANUTENZIONI – carrozziere, meccanico, cambio gomme , olio ect….).

Un provvedimento dell’Agenzia Entrate ha individuato quali idonei a provare l’avvenuta effettuazione delle operazioni, i seguenti mezzi di pagamento:

  1. a) gli assegni, bancari e postali, circolari e non, nonché i vaglia cambiari e postali;
  2. b) quelli elettronici previsti all’articolo 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, secondo le linee guida emanate dall’Agenzia per l’Italia Digitale con determinazione 22 gennaio 2014, n. 8/2014, punto 5.

(Le RI.BA NON sono tra i mezzi di pagamento riconosciuti ai fini di cui sopra).

Fino al 31.12.2018 NON è ammessa la fattura elettronica come documento fiscalmente idoneo alla deducibilità del costo del carburante  e detrazione della relativa iva.

Diversamente, la fattura elettronica è già in vigore per i contratti di Netting.

Quindi è necessario ribadire che attualmente NON va utilizzata la fattura elettronica per i carburanti, fino al 31.12.2018.

Va inoltre ribadito che ( in vigore dal 01.07.2018 u.s.)  per I PAGAMENTI RELATIVI A TUTTI I COSTI DEGLI AUTOVEICOLI AZIENDALI DEVONO ESSERE UTILIZZATI MEZZI DI PAGAMENTO TRACCIABILI (TUTTI I COSTI, NON SOLO QUELLI RELATIVI ALL’ACQUISTO DI CARBURANTE).