Gioco d’azzardo. Nuova legge regionale. Importanti novità

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E’ stata pubblicata sul BURT la L.R. n. 4 del 23 gennaio 2018 nella quale la regione interviene in modo pesante in materia di contrasto al gioco d’azzardo, seguendo le indicazioni date nella Conferenza Unificata delle Regioni, modificando la LR 57/2013.

La prima modifica che si trova nella Legge 4/2018 è la denominazione della patologia che non è più “Ludopatia” bensì “Gioco di azzardo patologico”.

Molto importante la definizione di “Centri scommesse” (art.2) definiti come “le strutture dedicate, anche in via non esclusiva, alla raccolta delle scommesse ai sensi dell’art. 88 TULPS”.

All’Art.4 vengono modificati i luoghi dai quali non possono essere ubicati i centri scommesse o gli spazi gioco con vincita in denaro se non è rispettata la distanza minima di 500 mt misurata in base al percorso pedonale più breve. In particolare al comma 1) si stabilisce che:

“È vietata l’apertura di centri di scommesse, di spazi per il gioco con vincita in denaro, nonché la nuova

installazione di apparecchi per il gioco lecito all’interno dei centri e degli spazi medesimi, situati ad una

distanza inferiore a 500 metri, misurata in base al percorso pedonale più breve, da:

 

  1. istituti scolastici di qualsiasi grado, ivi comprese le scuole dell’infanzia, nonché i nidi d’infanzia di cui

all’articolo 4, comma 2, della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della

Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e

lavoro);

 

  1. luoghi di culto;
  2. centri socio‐ricreativi e sportivi;
  3. strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio‐assistenziale;
  4. istituti di credito e sportelli bancomat;
  5. esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati.”

 

Sono state aggiunte quindi le scuole d’infanzia ed i nidi d’infanzia (di ogni tipo anche quelli aziendali), istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compra-vendita di oggetti preziosi e oro usati.

Nella nuova legge è inoltre inserita la definizione di “centro socio-ricreativo e sportivo privato”, i quali devono essere facilmente riconoscibili, con insegne che si vedono dalla pubblica via e con sedi operative non solo amministrative.

Viene inoltre concessa la facoltà ai Comuni di inserire nuovi luoghi sensibili oltre a quelli indicati per legge.

Ma la grande novità scritta nelle prime due righe del comma 1 è che viene vietata la nuova apertura ma anche la nuova installazione di apparecchi di gioco lecito.

Al comma 4) viene infatti definita la nuova installazione:

“Ai fini di quanto stabilito dal comma 1, per nuova installazione di apparecchi per il gioco lecito si intende

il collegamento dei medesimi alle reti telematiche dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.”

Al comma 5) si considera altresì “nuova installazione” ai fini di quanto previsto al comma 1):

“la stipulazione di un nuovo contratto, anche con differente concessionario, nel caso di rescissione o di risoluzione del contratto in essere”

“L’installazione dell’apparecchio a seguito di trasferimento.”

Questa interpretazione apre una problematica per chi ha cessioni di azienda in corso dove nell’attività è presente una sala giochi: al momento della cessione d’azienda, infatti, il contratto con il concessionario si risolve e pur rimanendo lo stesso anche per l’acquirente ne deve essere stipulato uno nuovo con il conseguente nuovo collegamento all’agenzia delle dogane e dei monopoli quindi una nuova installazione.

Questo comporta che se non ci sono i 500 metri di distanza dai luoghi sensibili gli acquirenti dell’ attività non potranno mantenere la sala giochi poiché non potrà essere fatta una nuova installazione

All’ Art. 5) è vietata qualsiasi forma pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio di spazi per il gioco con vincita in denaro o in centri scommesse.

All’ Art. 6) altra novità sono previsti corsi di formazione non solo per il gestore, ma anche per il personale dipendente.

Di seguito è possibile scaricare la nuova legge con evidenziate le modifiche introdotte:

Scarica la legge regionale comparata

In virtù delle pesanti novità introdotte, ed in particolare del limite alla cessione, Confesercenti e le associazioni di categoria stanno cercando di intervenire presso la Regione Toscana per capire se vi sono i margini per intervenire.

Vi terremo aggiornati.