Green pass obbligatorio, Caso: «Darà un’accelerata ai vaccini, ma ci sono alcune perplessità»

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GROSSETO – «Auspichiamo che l’estensione del green pass ai dipendenti privati possa imprimere l’accelerazione necessaria a raggiungere gli obiettivi di copertura vaccinale, e quindi a superare – nel breve-medio periodo – la stessa necessità di una certificazione verde. Ma anche con l’esclusione dei costi a carico delle imprese per i tamponi, che riteniamo assolutamente positiva, l’implementazione dell’obbligo non è priva di difficoltà, a partire da quelle organizzative» afferma Confesercenti.

«Non nascondiamo alcune perplessità – afferma il presidente Confesercenti Giovanni Caso – intanto nelle difficoltà che avranno i datori di lavoro a reperire nuovo personale. Difficoltà che abbiamo già visto durante tutta l’estate. A questo si aggiunge la necessità di trovare il profilo giusto per quella mansione e la formazione di questo personale nuovo da inserire sui luoghi di lavoro».

«Ci sembra opportuno fare chiarezza sulle norme che regolano sospensioni e sostituzioni nelle attività con quindici dipendenti o meno. Le bozze in circolazione prevedono, infatti, per le imprese di queste dimensioni, un periodo di sospensione per i lavoratori privi di pass non superiore ai dieci giorni. Formulata in questo modo, la misura rischia di creare difficoltà nell’organizzazione del lavoro, compromettendo la prosecuzione stessa dell’attività».