Lavoro: aumentano vigilanza e sanzioni

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La legge di bilancio 2019 ha introdotto alcune norme in materia di legislazione sul lavoro.

Con l’intento di scoraggiare l’impiego di lavoratori in nero e più in generale, di reprimere le violazioni in materia di lavoro, aumentano del 20% gli importi dovuti per la violazione delle seguenti disposizioni:
– art. 3 D.L. 22.02.2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23.04.2002, n. 73, relativo all’impiego di lavoratori senza la preventiva comunicazione al Centro per l’impiego;
– art. 18 D.Lgs. 10.09.2003, n. 276, che sanziona la somministrazione irregolare di lavoro;
– art. 12 D.Lgs. 17.07.2016, n. 136, relativo alla mancata comunicazione del distacco estero;
– art. 18-bis, cc. 3 e 4 D.Lgs. 8.04.2003, n. 66, che commina le sanzioni in materia di inosservanza alle norme relative all’orario di lavoro.
Aumentano del 20% anche gli importi delle sanzioni dovute per violazioni diverse da quelle sopra elencate e che saranno individuate con apposito decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
L’aumento è, invece, del 10% per tutte le sanzioni comminate per la violazione delle disposizioni in materia di igiene e sicurezza nei posti di lavoro, di cui al D.Lgs. n. 81/2008.
Tutte le maggiorazioni sono raddoppiate, passando quindi dal 20 al 40% e dal 10 al 20%, qualora il datore di lavoro sia stato assoggettato nei 3 anni precedenti la violazione, a sanzioni amministrative o penali per i medesimi illeciti. Nel caso di impiego di lavoratori senza la preventiva comunicazione obbligatoria, pertanto, le sanzioni stabilite per fasce che tengono conto della durata della violazione saranno aumentate del 20% alla prima contestazione di irregolarità, del 40% n caso di recidiva nel triennio precedente l’infrazione. Resta ferma la diffida ad adempiere disposta dal personale ispettivo, quando possibile.
Di conseguenza, la sanzione per lavoro nero potrà essere la seguente:
– fino a 30 giorni, la sanzione vigente varia da 1.500 a 9.000 euro; con l’aumento del 20%, sarà compresa tra 1.800 e 10.800 euro. L’aumento del 40% porterà la sanzione a variare tra 2.100 e 12.600 euro;
– da 31 a 60 giorni, la sanzione vigente oscilla tra i 3.000 e i 18.000 euro; l’aumento del 20% comporterà una sanzione compresa tra 3.600 e 21.600 euro. Con l’aumento del 40% la sanzione varierà tra 4.200 e 25.200 euro:
– l’utilizzo di lavoro nero superiore a 60 giorni, attualmente comporta la sanzione compresa tra 6.000 e 36.000 euro. Con l’aumento del 20%, sarà compresa tra 7.200 e 43.200 euro. L’aumento del 40% la sanzione sarà tra gli 8.400 e 50.400 euro.