Modificato il testo unico del commercio. Vediamo le novità

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E’ stata pubblicata nel BURT del 19/04/2019, la Legge Rregionale 16/2019 di modifica della LR 62/2019 (Nuovo Codice del commercio) contenente principalmente modifiche in merito alla disciplina del commercio su aree pubbliche.

Vediamo le novità e le modifiche introdotte.

Art. 2) – Viene sostituto l’attuale art. 11 (Requisiti di onorabilità) con una versione completamente nuova dello stesso articolo. Sono stati nuovamente elencati i reati per i quali è impedito l’accesso alle attività regolamentate dal Codice.

Art. 3) – Viene sostituito integralmente l’ art. 12 del Codice (Requisiti professionali)

Nella nuova versione si torna al passato:

i requisiti ritenuti validi sono:

–          la frequenza al corso di formazione professionale riconosciuto,

–          lo svolgimento dell’attività presso imprese del settore, sia come dipendente qualificato addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione di alimenti, piuttosto che in qualità di socio lavoratore o come coadiutore familiare

–          essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, purchè nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

–          E’ valida anche la “vecchia” iscrizione al REC per le tabelle rientranti nella somministrazione o nel commercio di prodotti alimentari, o nel settore delle imprese turistiche, ma anche il solo superamento dell’esame che non si è poi tradotto in iscrizione.

Al comma 4) viene nuovamente nominato il preposto : infatti sia che si tratti  di imprese individuali che di società od organismi collettivi, il requisito professionale devono essere posseduti al titolare o dal rappresentante legale , oppure in alternativa dall’eventuale persona preposta all’attività commerciale.

Al comma 4) si ribadisce il concetto che la Regione ha un tempo a disposizione per definire le materie, la durata e le modalità organizzative dei corsi professionalizzanti, ma anche dei corsi di aggiornamento che dovranno fare coloro che hanno il requisito.

Art.4) Modifiche all’ art. 35 del Codice (Attività mediante posteggio)

In questo articolo si prende atto della non applicabilità della Bolkestein: le concessioni di posteggio hanno una durata di 12 anni ed è tacitamente rinnovata alla scadenza.

Il rinnovo viene escluso se il titolare non risulta impresa attiva in CCIAA nel settore del commercio su aree pubbliche.

Queste disposizioni si applicano a partire dal 1 gennaio 2021, essendo ad oggi le concessioni prorogate fino al 31 dicembre 2020.

Art. 5) Modifiche all’ art. 36 del Codice (Concessioni temporanee di posteggio)

Si tratta di una precisazione: al fine del rilascio delle concessioni temporanee di posteggio,  verrà tenuto conto dell’anzianità di esercizio  così come indicata dall’iscrizione al registro delle Imprese e nel caso di parità applicano ulteriori criteri.

Art. 6 ) Modifiche all’ art. 37 del Codice ( assegnazione di posteggi)

Viene integralmente sostituito il comma 3).

L’autorizzazione e la concessione di 12 anni nel mercato, fiera o fuori mercato, sono rilasciate tenendo conto del maggior numero di presenze maturate nel mercato, fiera o nel posteggio fuori mercato. Nel caso di parità si terrà conte della anzianità complessiva maturata, anche in modo discontinuo, così come risultante dall’iscrizione al Registro delle Imprese. Il comune avrà la facoltà di assegnare  prioritariamente i nuovi posteggi ed i posteggi vacanti alle imprese il cui titolare o la maggioranza dei soci abbiano un’età inferiore ai 35 anni . Potrà individuare inoltre ulteriori criteri di assegnazione.

Viene aggiunto il Comma 3bis): ai fini del rilascio delle concessioni ed autorizzazioni relativamente a posteggi collocati in centri storici, o in aree di particolare valore artistico, in aggiunta ai criteri prioritari previsti secondo il comma 3, deve essere tenuto conto anche dell’impegno, da parte del candidato, di rispettare eventuali condizioni particolari, tipologia di prodotti posti in vendita, caratteristiche della struttura utilizzata.

Il Comma  4) viene completamente sostituito. Questo comma disciplina l’assegnazione dei posteggi nelle fiere promozionali di nuova istituzione, che dovrà tenere conto dell’anzianità complessiva maturata, anche discontinua, che risulta dall’iscrizione al Registro delle Imprese.

Mentre nelle fiere promozionali già istituite l’assegnazione dei posteggi dovrà tenere conto del maggior numero di presenze nella medesima fiera promozionale.

Art. 7) Modifiche all’ art. 41 del Codice ( Posteggi riservati nelle fiere).

E’ aggiunto il comma 7-bis): tra le riserve che il Comune può individuare va considerata anche l’età (inferiore ai 35 anni) del titolare della ditta individuale o della maggioranza dei soci nel caso di società.

Art. 10) Modifiche all’ art. 55 del Codice ( Attività economiche su aree pubbliche – chioschi)

La precedente versione completamente sostituita, parificando le concessioni rilasciate per i chioschi ai posteggi in aree pubbliche. La validità è di 12 anni tacitamente rinnovata alla scadenza, con l’obbligo che il titolare risulti iscritto attivamente al registro imprese.

Comma 2) la concessione è rilasciata tenendo conto dell’anzianità maturata, anche in modo discontinuo, così come dovrà risultare dal registro imprese, il comune potrà individuare ulteriori criteri di assegnazione.

Dall’art. 12 all’art 15 vengono modificati tutti gli articoli che riguardano le sanzioni.

Viene inserita tra le modifiche sanzionabili, la mancata comunicazione della variazione del legale rappresentante, della denominazione o ragione sociale, piuttosto che la variazione del soggetto in possesso dei requisiti professionali…. Tutto ciò che prevede l’art. 89) del Codice, per quanto riguarda la somministrazione di alimenti e bevande, viene assoggettato alla sanzione da € 500 ad € 3.000.

Le sanzioni sono fortemente modificate nella parte relativa al commercio su aree pubbliche.

La norma è entrata in vigore dal 20 aprile 2019.

Scarica il Codice del commercio aggironato