News dal Patronato: opzione donna, pensione anticipata, quota 100 e indennizzo cessazione attività commerciale

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INDENNIZZO PER LA CESSAZIONE DEFINITIVA DELL’ATTIVITA’ COMMERCIALE

Reintrodotto l’indennizzo per chi cessa definitivamente l’attività commerciale.

Quali sono i requisiti:

1 – essere titolari o coadiutori di attività commerciali al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, esercenti attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, ovvero che esercitano attività commerciale su aree pubbliche, svolgere l’attività di agente e/o rappresentante di commercio;

2 – aver compiuto l’età di 62 anni se uomini, 57 se donne;

3 – essere iscritti, al momento della cessazione, da almeno cinque anni alla gestione commercianti;

4 – restituire autorizzazioni o licenze se previste, cancellazione da albi o ruoli se previsti;

5 – è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa;

6 – la somma corrisposta dall’Inps è pari all’importo minimo mensile della pensione commercianti, 513,01 euro per tredici mensilità;

7 – viene corrisposto fino al compimento dell’età pensionabile;

8 – decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda.

OPZIONE DONNA

1 – spetta alle donne che hanno compiuto, al 31/12/2018, 58 anni di età se dipendenti, 59 anni se lavoratrici autonome;

2 – sempre al 31/12/2018, occorrono almeno 35 anni di contribuzione effettiva nella gestione nella quale è richiesta la prestazione;

3 – la pensione è liquidata con sistema di calcolo contributivo (scelta irreversibile);

4 – sono previste le cosiddette “finestre”, 12 mesi per le dipendenti, 18 mesi per le autonome,

5 – la pensione decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda.

 

PENSIONI ANTICIPATE

 

E’ stata bloccata l’applicazione dell’aspettativa di vita, fino al 2026, per effetto della quale quest’anno erano richiesti cinque mesi di contribuzione in più rispetto all’anno scorso.

I requisiti di contribuzione sono confermati in 42 anni e 10 mesi di contribuzione per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne ai quali vanno aggiunti tre mesi di finestra per poter accedere al pensionamento.

Si prescinde dal requisito anagrafico.

 

PENSIONE ANTICIPATA “QUOTA 100”

 

E’ l’opportunità della quale possono usufruire coloro i quali raggiungono 62 anni di età e 38 anni di contribuzione

E’ applicata , in via sperimentale, per il triennio 2019 /2021.

E’ incompatibile con i redditi da lavoro dipendente e autonomo fino al compimento l’età per la pensione di vecchiaia, mentre si possono conseguire redditi da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5.000,00 euro lordi l’anno.

La decorrenza è spostata di tre mesi rispetto alla data maturazione dei requisiti richiesti a condizione che la domanda venga presentata entro il mese precedente l’apertura della cosiddetta “finestra”.

Il patronato Epasa-Itaco, presente in Confesercenti, è a disposizione per fornire informazioni più dettagliate e presentare le domande.