Rifiuti dei dispositivi di protezione individuale e prodotti di sanificazione: come gestirli

ambiente

In relazione all’emergenza COVID 19 la Regione Toscana ha fornito indicazioni alle attività produttive di beni, servizi e commerciali, diverse da quelle operanti nell’assistenza sanitaria, in merito alla gestione dei rifiuti costituiti da dispositivi di protezione individuale e altri rifiuti prodotti per la sanificazione degli ambienti.

Vediamole nel dettaglio:

Emergenza COVID 19

Indicazioni alle attività produttive di beni, servizi e commerciali, diverse da quelle
operanti nell’assistenza sanitaria in merito alla gestione dei rifiuti costituiti da dispositivi di protezione individuale e altri rifiuti prodotti per la sanificazione degli ambienti


Richiamate le disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020, nel Rapporto ISS 19/2020 versione del 25/04/20201 e nell’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n° 48 del 3
maggio 2020, nel presente documento, in coerenza anche con i contenuti del Rapporto ISS COVID-19 n. 3/2020 versione del 31/03/2020
2 e della nota del Ministero della Sanità n. 5652 del 24-02-2020, si forniscono indicazioni alle attività produttive (di beni, servizi e commerciali) diverse da quelle operanti nell’assistenza sanitaria, in merito alla gestione dei rifiuti costituiti da dispositivi di protezione individuale e altri rifiuti prodotti nell’ambito delle operazioni di sanificazione degli ambienti, ottemperando all’esigenza di dettare modalità operative improntate sul principio di cautela.
DPI utilizzati dal personale impiegato in attività produttive diverse da quelle operanti nell’assistenza sanitaria, quale misura precauzionale non direttamente connessa alla gestione di soggetti confermati positivi al COVID 19 

I DPI monouso (mascherine, guanti monouso ecc), utilizzati dal personale di attività produttive diverse da quelle operanti nell’assistenza sanitaria quale misura precauzionale ai sensi del DPCM 26 aprile 2020 ma non direttamente connessa alla gestione di soggetti confermati positivi al COVID 19, dovranno essere conferiti nel rifiuto urbano indifferenziato (EER 20.03.01), qualora l’attività produca rifiuti urbani.
I DPI monouso (mascherine, guanti monouso ecc) necessari per lo svolgimento delle specifiche e normali attività lavorative
, e quindi già in uso prima dell’emergenza, devono essere classificati secondo le usuali modalità adottate e
avviati a smaltimento.
Fatte salve le ulteriori e diverse disposizioni di legge applicabili ai rifiuti costituiti dai DPI necessari per lo svolgimento delle specifiche e normali attività lavorative, valgono in generale le raccomandazioni comportamentali a scopo precauzionale quali: utilizzo di sacchi di idoneo spessore utilizzandone eventualmente due, uno dentro l’altro, se si hanno a disposizione sacchi di bassa resistenza meccanica; evitare di comprimere il sacco durante il confezionamento per fare uscire l’aria; chiudere adeguatamente i sacchi; utilizzo di mascherina e di guanti monouso per il confezionamento dei rifiuti e la movimentazione dei sacchi.


Rifiuti prodotti dalle attività di sanificazione ordinaria degli ambienti non sanitari


Le seguenti indicazioni si applicano ai rifiuti non pericolosi (ad esempio residui di carta o tessuto o tessuto-non tessuto utilizzato per le pulizie eventualmente imbevuto di detergenti e/o igienizzanti, dispositivi di protezione individuale, quali ad esempio mascherine usa e getta e guanti monouso ecc) prodotti durante le attività di sanificazione ordinaria degli ambienti non sanitari quali uffici pubblici, scuole, esercizi commerciali ecc ove non abbiano soggiornato soggetti COVID19 positivi accertati.
Qualora l’azienda che esegue la sanificazione produca rifiuti urbani, i rifiuti di cui sopra dovranno essere conferiti nel
rifiuto urbano indifferenziato (EER 20.03.01).
Sono esclusi i rifiuti che, nella normale attività dell’azienda, sono gestiti come rifiuti speciali e speciali pericolosi, come ad esempio sostanze biocide classificate come pericolose ai sensi del reg. CE 1272/2008 (CLP) o materiali imbevuti di tali sostanze. Tali rifiuti dovranno essere classificati e gestiti secondo le modalità previste dalle disposizioni vigenti.
Valgono in generale, fatte salve le ulteriori e diverse disposizioni di legge applicabili ai rifiuti che, nella normale attività dell’azienda sono da gestire come rifiuti speciali, le raccomandazioni comportamentali a scopo precauzionale quali:
utilizzo di sacchi di idoneo spessore utilizzandone eventualmente due, uno dentro l’altro, se si hanno a disposizione
sacchi di bassa resistenza meccanica, evitare di comprimere il sacco durante il confezionamento per fare uscire l’aria,
chiudere adeguatamente i sacchi, utilizzo di mascherina e di guanti monouso per il confezionamento dei rifiuti e la
movimentazione dei sacchi.