Sagre: ecco le novità normative del 2019

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Di seguito sintetizziamo le rilevanti novità in materia di Sagre e Feste con somministrazione di alimenti e bevande, contenute nel Codice del Commercio, recentemente approvato dal Consiglio Regionale della Toscana (L.R. 62/2018):

  • Con il termine Sagra si intende esclusivamente la tipologia di manifestazioni definite al punto d) dell’art, 47. In questo caso la attività di somministrazione può costituire anche l’unica attività proposta. Si ricorda che le Sagre sono finalizzate a promuovere tradizioni enogastronomiche e prodotti alimentari tipici locali, opportunamente certificati.
  • Gli eventi che non hanno le caratteristiche sopra indicate non possono assumere la denominazione di Sagre e l’attività di somministrazione non può essere l’unica attività esercitata (devono essere prevalenti iniziative sportive, convegni, eventi culturali o altro collegati con le finalità dei soggetti organizzatori).
  • La durata, sia delle Sagre che delle altre manifestazioni temporanee non può superare i 10 giorni consecutivi, fatta eccezione per i casi previsti all’art. 52.
  • La gestione delle manifestazioni non può essere affidata a soggetti diversi dagli organizzatori ed è soggetta a SCIA.
  • Gli organizzatori devono possedere i requisiti soggettivi (onorabilità).
  • I comuni devono promuovere la collaborazione fra i soggetti organizzatori delle sagre e/o delle feste e gli esercizi del territorio.

Di seguito un estratto dalla Legge Regionale 62/2018:

  • CAPO VI
    Somministrazione di alimenti e bevande

    • Art47
      Definizioni

[art47-com1] 1. Ai fini del presente capo, si intende:

  1. a) per somministrazione di alimenti e bevande, la vendita per il consumo sul posto, che comprende tutti i casi in cui gli acquirenti consumano i prodotti nei locali dell’esercizio o in una superficie aperta al pubblico, intesa come adiacente o pertinente al locale, appositamente attrezzati e gestiti per la funzionalità dell’esercizio;

b) per superficie di somministrazione, l’area appositamente attrezzata per essere utilizzata per la somministrazione,

compresa quella occupata da banchi, scaffalature, tavoli, sedie, panche e simili, nonché lo spazio funzionale esistente tra dette strutture, se accessibile alla clientela. Non costituisce superficie di somministrazione l’area occupata da magazzini, depositi, locali di lavorazione, cucine, uffici e servizi;

  1. c) per impianti e attrezzature di somministrazione, tutti i mezzi e gli strumenti finalizzati a consentire il consumo di alimenti e bevande, nei locali e nelle superfici di cui alla lettera a);
  2. d) per sagra, la manifestazione finalizzata alla promozione delle tradizioni enogastronomiche e dei prodotti alimentari tipici locali o inseriti nell’archivio regionale dei prodotti tipici o certificati;
  3. e) per somministrazione presso il domicilio del consumatore, l’organizzazione di un servizio di somministrazione di alimenti e bevande rivolto esclusivamente al consumatore stesso, ai suoi familiari e alle persone da lui invitate, svolto presso l’abitazione del consumatore nonché nei locali in cui lo stesso si trovi per motivi di lavoro, studio, per lo svolgimento di cerimonie, convegni e attività similari;
  4. f) per somministrazione nelle mense e nei bar aziendali, la somministrazione di alimenti e bevande offerta, in strutture dotate di autonomia tecnico-funzionale, dal datore di lavoro, pubblico o privato, ai propri dipendenti e ai dipendenti di altre aziende convenzionate, in forma diretta o tramite l’opera di altro soggetto con il quale abbia stipulato apposito contratto.

 

  • Art. 52
    Attività temporanea

[art52-com1]1. L’attività di somministrazione di alimenti e bevande è temporanea quando è svolta in occasione di sagre, fiere, manifestazioni a carattere religioso, culturale, tradizionale, politico, sindacale, sportivo o di eventi locali straordinari e di eventi e manifestazioni organizzate da enti del terzo settore, ai sensi dell’articolo 70, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106).

[art52-com2] 2. L’attività di cui al comma 1 non può avere durata superiore a dieci giorni consecutivi, fatta eccezione per quella svolta in occasione di manifestazioni a carattere politico, sindacale, sportivo, religioso o organizzate dalle organizzazioni di volontariato di cui all’articolo 32 del d.lgs. 117/2017, (20) dalle associazioni di promozione sociale di cui all’articolo 35 del d.lgs. 117/2017, dalle associazioni pro-loco di cui all’articolo 16 della l.r. 86/2016 o da soggetti che abbiano ottenuto la concessione di suolo pubblico previo esperimento di procedure di evidenza pubblica.

[art52-com3]3. L’attività di cui al comma 1 è soggetta a SCIA, ai sensi dell’articolo 19 bis della l. 241/1990, da presentare al SUAP competente per territorio, può essere esercitata limitatamente alla durata della manifestazione e ai locali o aree in cui questa si svolge, non può essere affidata in gestione a soggetti diversi dagli organizzatori.

[art52-com4]4. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 70, comma 2, del d. lgs. 117/2017, l’attività di cui al comma 1 è soggetta al possesso dei requisiti di cui all’articolo 11 e alla notifica di cui all’articolo 48, comma 3.

[art52-com5]5. L’attività di cui al comma 1 non è soggetta al rispetto della normativa vigente in materia di destinazione d’uso dei locali, delle aree e degli edifici.

[art52-com6]6. Il comune può definire modalità ulteriori di svolgimento dell’attività di cui al comma 1.

[art52-com7]7. Fatta eccezione per le sagre, la somministrazione di alimenti e bevande non deve costituire la regione esclusiva degli eventi di cui al comma 1.

[art52-com8]8. Per condividere le finalità promozionali delle sagre, i comuni promuovono la collaborazione fra i soggetti organizzatori e le imprese del territorio interessato.