Scontrino elettronico: fissati gli esoneri permanenti e temporanei

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Il Ministero dell’Economia ha pubblicato il Decreto Ministeriale che fissa gli esonerati dall’emissione dello scontrino elettronico a partire dal 1 luglio 2019.  Non saranno tenuti all’emissione i tabaccai, giornalai, venditori di prodotti agricoli, chi presta servizi di telecomunicazione  radiodiffusione e di trasporto pubblico di persone e veicoli.

GLI ESONERI TEMPORANEI. Inoltre il Decreto ha fissato l’esonero fino al 31 12 2019 per i soggetti che effettuano attività marginali, ovvero i cui ricavi o compensi siano non superiori all’1% del volume d’affari complessivo del 2018. Tra questi rientrano anche gli esercenti impianti di distribuzione di carburante per le voci di ricavo diverse dalla cessione di carburanti, ovvero i prodotti “non oil”. Questo tipo di operazioni potranno essere certificate fino a fine anno con lo scontrino cartaceo o con ricevuta. Salvo novità, dal 2020 si dovrà invece passare al nuovo obbligo telematico anche in questi casi. Restano invece invariate le disposizioni relative alle cessioni di carburante e alle cessioni di beni e servizi tramite distributori automatici (distributori altamente automatizzati e le vending machine), che già sono sottoposti all’invio telematico dei corrispettivi.

  E’ stato precisato che sono esclusi dalla trasmissione dei corrispettivi, fino al 31 dicembre 2019, i gestori che nella parte “non oil” non superano l’1% del volume d’affari complessivo, oil e non oil, del 2018.
Conseguentemente i 2 parametri, per quanto non chiarito, concorrono congiuntamente alla determinazione dell’entrata o meno in vigore dell’obbligo per la parte non oil a partire dal prossimo luglio o gennaio per tutte le categorie interessate (e quindi anche i benzinai).

Sulla soglia del 1% si chiarisce che :
Se il gestore produce un livello di ricavi complessivi inferiore a € 400.000,00 l’obbligo scatta il 1° gennaio 2020 per la parte non oil;
Se il gestore produce un livello di ricavi complessivi superiore a € 400.000,00, qualora il valore dei ricavi derivanti dall’attività “non oil” sia inferiore all’1% del volume d’affari complessivo generato dall’attività, l’obbligo scatta il 1° gennaio 2020;
Se il gestore produce un livello di ricavi complessivi superiore a € 400.000,00, qualora il valore dei ricavi derivanti dall’attività “non oil” sia superiore all’1% del volume d’affari complessivo generato dall’attività l’obbligo scatta il 1° luglio 2019.

A maggior chiarimento si specifica a titolo di esempio: qualora il valore del volume d’affari complessivo nel 2018 sia stato pari a € 1.200.000,00 (oil + non oil), l’1% corrisponderebbe a € 12.000,00:
* Nel caso in cui il volume dell’attività “non oil” nel 2018 fosse stato pari a € 15.000,00, l’obbligo scatterebbe a partire dal 1° luglio 2019;
* Nel caso in cui il volume dell’attività “non oil” nel 2018 fosse stato pari a € 11.000,00, l’obbligo scatterebbe a partire dal 1° gennaio 2020.

Si ricorda che è facoltà del gestore, qualora si trovi nei primi 2 casi, di decidere comunque di memorizzare e rasmettere telematicamente i corrispettivi “non oil“ fin dal prossimo luglio.