Vendita tabacchi: nuovi criteri di rilascio delle concessioni

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Con legge 3 maggio 2019, n. 37, recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2018”, il nostro Paese, al fine di rispondere alla procedura intentata dall’Unione Europea, è intervenuto sui criteri di rilascio delle concessioni relative alle rivendite di tabacchi.

    La Commissione europea, in particolare, aveva contestato il fatto che l’adozione di un criterio che consenta l’apertura di nuove rivendite solo quando la produttività di quelle già esistenti abbia superato una certa soglia minima contrasterebbe con l’articolo 15 della direttiva 2006/123/CE (c.d. direttivaBolkestein).

    Il legislatore, dunque, con il provvedimento che si commenta, all’art. 4, ha apportato correttivi al menzionato art. 24, comma 42.

    La norma ora prevede che siano dettate disposizioni concernenti le modalità per l’istituzione di rivendite ordinarie e speciali di generi di monopolio, nonché per il rilascio ed il rinnovo del patentino, secondo i seguenti principi:

  1. a) ottimizzazione e razionalizzazione della rete di vendita, anche attraverso l’individuazione di criteri volti a disciplinare l’ubicazione dei punti vendita, al fine di contemperare, nel rispetto della tutela della concorrenza, l’esigenza di garantire all’utenza una rete di vendita capillarmente dislocata sul territorio, con l’interesse pubblico primario della tutela della salute consistente nel prevenire e controllare ogni ipotesi di offerta di tabacco al pubblico non giustificata dall’effettiva domanda di tabacchi;
  2. b) istituzione di rivendite ordinarie solo in presenza di determinati requisiti di distanza, non inferiore a 200 metri, e di popolazione, nel rispetto del rapporto di una rivendita ogni 1.500 abitanti;
  3. c) trasferimenti di rivendite ordinarie solo in presenza dei medesimi requisiti di distanza e, ove applicabili, anche di popolazione di cui alla lettera b);
  4. d) istituzione di rivendite speciali solo ove si riscontri un’oggettiva ed effettiva esigenza di servizio, da valutarsi in ragione dell’effettiva ubicazione degli altri punti vendita già esistenti nella medesima zona di riferimento, nonché in virtù dei requisiti di cui alla lettera b);
  5. f) rilascio e rinnovi di patentini da valutarsi in relazione alla natura complementare e non sovrapponibile degli stessi rispetto alle rivendite di generi di monopolio, anche attraverso l’individuazione e l’applicazione del criterio della distanza>>.

    Dette disposizioni saranno adottate con regolamento emanato dal Ministro dell’economia e delle finanze, entro sei mesi dal 26 maggio 2019, data di entrata in vigore della legge n. 37; detto regolamento modificherà i contenuti del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 21 febbraio 2013, n. 38.

    La norma di per sé sostituisce, ai fini della istituzione o del trasferimento di rivendite, il criterio della “produttività minima” con quello della “popolazione”. Il regolamento attuativo dovrebbe stabilire che si potrà procedere alla istituzione di una nuova rivendita qualora in una determinata zona o Comune il rapporto tra popolazione residente e numero di rivendite già attive sia inferiore a un determinato numero di abitanti; in tal modo le norme attuative dovrebbero fissare i parametri di applicazione del nuovo criterio sulla base di un’analisi puntuale del numero delle rivendite esistenti nei diversi Comuni, in modo da escludere il sovradimensionamento dell’offerta e consentire la fisiologica sostituzione degli esercizi cessati.

    Secondo quanto affermato nella Relazione Tecnica, il nuovo criterio non dovrebbe comportare limitazioni all’istituzione di nuove rivendite, con conseguente neutralità finanziaria. Tuttavia, potrebbero verificarsi casi per cui, in un contesto di costante riduzione della domanda di tabacchi, non sussista un interesse economico dei privati alla istituzione di nuove rivendite, pur se in base ai parametri previsti (distanze minime, popolazione) sia consentita detta istituzione.

Di seguito la tabella di raffronto tra la vecchia e la nuova normativa:

42.  Con regolamento emanato entro il 31 marzo 2013, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dal Ministro dell’economia e delle finanze sono dettate disposizioni concernenti le modalità per l’istituzione di rivendite ordinarie e speciali di generi di monopolio, nonché per il rilascio ed il rinnovo del patentino, secondo i seguenti principi:

a)  ottimizzazione e razionalizzazione della rete di vendita, anche attraverso l’individuazione di criteri volti a disciplinare l’ubicazione dei punti vendita, al fine di contemperare, nel rispetto della tutela della concorrenza, l’esigenza di garantire all’utenza una rete di vendita capillarmente dislocata sul territorio, con l’interesse pubblico primario della tutela della salute consistente nel prevenire e controllare ogni ipotesi di offerta di tabacco al pubblico non giustificata dall’effettiva domanda di tabacchi;

b) istituzione di rivendite ordinarie solo in presenza di determinati requisiti di distanza e produttività minima;

 

c) introduzione di un meccanismo di aggiornamento dei parametri di produttività minima rapportato alle variazioni annuali del prezzo medio al consumo dei tabacchi lavorati intervenute dall’anno 2001;

d) trasferimenti di rivendite ordinarie solo in presenza dei medesimi requisiti di distanza e, ove applicabili, anche di produttività minima;

 

e) istituzione di rivendite speciali solo ove si riscontri un’oggettiva ed effettiva esigenza di servizio, da valutarsi in ragione dell’effettiva ubicazione degli altri punti vendita già esistenti nella medesima zona di riferimento, nonché in virtù di parametri certi, predeterminati ed uniformemente applicabili sul territorio nazionale, volti ad individuare e qualificare la potenzialità della domanda di tabacchi riferibile al luogo proposto;

f)  rilascio e rinnovi di patentini da valutarsi in relazione alla natura complementare e non sovrapponibile degli stessi rispetto alle rivendite di generi di monopolio, anche attraverso l’individuazione e l’applicazione, rispettivamente, del criterio della distanza nell’ipotesi di rilascio, e del criterio della produttività minima per il rinnovo.

 

 

42.  Con regolamento emanato entro il 31 marzo 2013, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dal Ministro dell’economia e delle finanze sono dettate disposizioni concernenti le modalità per l’istituzione di rivendite ordinarie e speciali di generi di monopolio, nonché per il rilascio ed il rinnovo del patentino, secondo i seguenti principi:

 

a)  ottimizzazione e razionalizzazione della rete di vendita, anche attraverso l’individuazione di criteri volti a disciplinare l’ubicazione dei punti vendita, al fine di contemperare, nel rispetto della tutela della concorrenza, l’esigenza di garantire all’utenza una rete di vendita capillarmente dislocata sul territorio, con l’interesse pubblico primario della tutela della salute consistente nel prevenire e controllare ogni ipotesi di offerta di tabacco al pubblico non giustificata dall’effettiva domanda di tabacchi;

 

b) istituzione di rivendite ordinarie solo in presenza di determinati requisiti di distanza, non inferiore a 200 metri, e di popolazione, nel rispetto del rapporto di una rivendita ogni 1.500 abitanti;

 

 

ABROGATA

 

 

 

 

 

c) trasferimenti di rivendite ordinarie solo in presenza dei medesimi requisiti di distanza e, ove applicabili, anche di popolazione di cui alla lettera b);

 

 

d)  istituzione di rivendite speciali solo ove si riscontri un’oggettiva ed effettiva esigenza di servizio, da valutarsi in ragione dell’effettiva ubicazione degli altri punti vendita già esistenti nella medesima zona di riferimento, nonché in virtù dei requisiti di cui alla lettera b);

 

 

 

 

 

 

f) rilascio e rinnovi di patentini da valutarsi in relazione alla natura complementare e non sovrapponibile degli stessi rispetto alle rivendite di generi di monopolio, anche attraverso l’individuazione e l’applicazione del criterio della distanza.